29/04/2017 03:50

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La tradizione bandistica a Minori è antica, in municipio è custodita una delibera del 29 giugno 1863, allorquando il Consiglio Comunale, accolta la “proposta avanzata da numerosi giovani del paese di apprendere la gentil arte della musica”, decise di nominare un maestro nella persona di Vincenzo Rea.
Da quel momento prende avvio una vicenda che, certo, ha avuto modo di intrecciarsi con la vita politica, sociale e culturale del paese.
Da una delibera del periodo successivo, si evince che si attribuiva uno stipendio al Maestro Zurlo direttore della banda municipale.

La musica doveva essere una cosa ben seria per gli amministratori se per essa scucivano la scarsella comunale, come sempre non piena, se si stipendiava un maestro di musica, mentre non si trovavano fondi per pagare più di due maestri elementari.
In effetti, la banda era l’orgoglio del paese.
Certamente la migliore della provincia dopo quella di Salerno del famoso M. Barrella, con la quale gareggiava nelle piazze ove prestava servizio.
Vestiva una bella divisa garibaldina con tanto di spadino (di qui il soprannome alla banda in uso fino agli anni ottanta “Le furie rosse”) della quale i musicanti dovevano andare ben fieri.
Il M. Zurlo l’ultimo maestro stipendiato di una banda professionistica amministrata direttamente dal Comune.
Alla sua morte, alla fine dell’800, a livello dilettantistico la guidò il suo giovane primo clarino, Matteo Lembo.

 
   

Banda Musicale Balilla - 1934

 

Mini banda di Don Luigi Di Lieto

   
 
All’inizio del secolo (1910) mio zio don Luigi Di Lieto, appena ordinato sacerdote, preso egli pure dalla passione per la musica e per la banda, insegnò la “nobile arte” ai ragazzini e organizzò una fanfara con tanto di divisa e gagliardetto.
Appartenere alla banda era un segno di distinzione.
I ragazzi delle migliori famiglie andavano a scuola di musica dal maestro o dal capobanda.
Il capobanda, spesso anche maestro, fra le due guerre, fu Matteo Lembo, o “Matteo ‘o barbiere”,o semplicemente ‘o capubande.
Matteo insegnava nella piccola barberia ove era allocato il Bar Excelsior.
Più musico che barbitonsore, si seccava moltissimo quando era costretto a lasciare il pennello.
Figura stimatissima per l’attaccamento all’istituzione e per il disinteresse con cui vi operava.
Dalla scuola di Matteo Lembo vennero fuori talmente tanti giovani appassionati da dar vita negli anni sessanta addirittura a due bande musicali “Città di Minori”, una diretta dal Maestro Del Pizzo e l’altra diretta dal Maestro Galibaldi, vi lascio immaginare il clima da derby che si creava quando entrambi si esibivano in occasione della festa patronale di Santa Trofimena il 13 luglio.
Brano tratto da: C’era una volta un paese memorie della vecchia Minori, di Luigi di Lieto; pag. 85,86 stampa 1979 Cantelami (SA).
 
 

Banda Musicale con il M° Del Pizzo
 

Negli anni ’70 e ’80, il concerto bandistico “Città di Minori” fu coordinato dall’indimenticato Gennaro Florio, conosciuto come Gennaro “A’ Luness”, e diretto artisticamente dal prof. Alfredo Cesarano.
Questi, dopo una prestigiosa carriera nelle più famose bande musicali del Meridione in qualità di solista, fu insignito con la medaglia d’oro al miglior trombone tenore d’Italia.
Il M° Cesarano culminò la sua brillante carriera a Minori, dove svolse il compito di capobanda e dove insegnò l’arte musicale a numerosi ragazzi, dando loro la possibilità di entrare a far parte dell’organico del concerto bandistico.

 

 
   
 


Nel 1992, con il sostegno dell’amministrazione Lembo, fu istituzionalizzato il concerto bandistico, dandone l’organizzazione e la direzione al M° Gaetano Vuolo.
Dal 2001 il premiato concerto bandistico “Città di Minori” è coordinato dall’associazione musicale “Edvard Grieg”, il management è curato dal M° Gioacchino Mansi e la direzione artistica è affidata al M° Giovanni Vuolo.
Il 21 aprile 2009 il Consiglio Comunale di Minori con delibera n.14 procede al riconoscimento del premiato concerto bandistico “Città di Minori” come componente essenziale del patrimonio storico-culturale del paese e di conferirgli la legittimazione ad acquisire il corrispettivo titolo nei suoi atti e rapporti ufficiali.
Il 17 marzo 2011 in occasione della ricorrenza del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia la formazione viene riconosciuta “Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di Interesse Nazionale” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


Nel 2013 il Premiato Concerto Bandistico 'Città di Minori' festeggia i suoi 150 anni dalla sua fondazione.

 

  

 
 
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